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24th PSYCHOBILLY MEETING @Pineda De Mar

Scritto da il 17 Luglio 2016

Venerdì 8 luglio dopo una giornata di lavoro e una lunga fila sulla route 66 Toscana ovvero la Fi-Pi-Li, Mr Bonobo riesce ad imbarcarsi sul volo, direzione Spagna e nello specifico Pineda de Mar. Cosa ci fa l’urlatore di Cavernicola in questa piccola cittadina a pochi chilometri da Barcellona? semplice è venuto per una festa che dura da 24 anni, ovvero lo “PSYCHOBILLY MEETING” manifestazione internazionale che ogni hanno chiama migliaia di persone, a cui piace questo genere musicale di nicchia chiamato psychobilly. Spiegare lo psychobilly e tutte le sue varianti sarebbe complicato, per semplificare le cose a chi mastica poco di generi musicali diciamo che è un giusta miscela tra il rockabilly e il punk.
E’ la prima volta che partecipo a questa manifestazione, che si concentra principalmente in due location, il Santi’s Beach Bar e la tensostruttura di pineda. Nel pomeriggio del sabato mi reco al Santi’s Beach Bar dove, tra una marea di tatuaggi e sangria, si esibiscono i “Kings Of Outer Space” con il loro rockabilly galattico, un sezione ritmica che picchia come un fabbro e due chitarre che s’intrecciano meglio del giunco. Tra una sangria e una birra il pomeriggio fila liscio e ci si prepara alla sera, dove il programma è da schizzata nel viso a una vergine. Soprattutto King Salami e suoi cumberland 3 una vera party band composta da elementi provenienti da tutto il mondo, che sprigiona la loro voglia di divertirsi e far casino coinvolgendo tutto il pubblico presente e sfondando la famosa quarta parete. A seguire gli idoli assoluti (insieme ai Nekromantix e a Sparky insieme a una delle sue ennesime band) i Batmobile, psychobilly old school, i tre olandesi volanti coinvolgono il pubblico con il loro concerto standard e facendo sesso con ogni singolo elemento presente colpendo fendenti di riverbero e colpi di rullante dentro ogni orecchio presente. La serata scivola via veloce, tra banchi di t-shirt, abiti da pin up e tutto ciò che può essere leopardato.
il giorno dopo puntuale al Santi’s Beach party parte il concerto, ma la band puzza troppo di vacca (il country non è il mio genere), quindi mi godo la spiaggia e la goliardia del popolo psycho. pistole ad acqua, gente in spiaggia vestita come se dovesse andare in montagna e tatuaggi a gogo su pelli bianche come il vinile “big beat from badsville” dei Cramps, la fanno da padroni.
La sera si replica, concentrandosi più sull’alcool che non sulla musica anche perché la stanchezza incomincia a farsi sentire. A colpi di Jägermeister, trovo i pochi musicisti italiani che suonano questo genere e ci scambiamo le opinioni sui vari gruppi e sulla manifestazione.
Cosa rimane da questa esperienza? zombie, leopardato, colori fluo, pin-up e vecchi rocker ma sopratutto la voglia di rockeggiare che sale ancora di più. Bisogna andare all’estero per godersi ancora del rock’n’roll? speriamo di no, perché sarebbe un peccato non poter godere della vera alternativa al sesso!

“Non sappiamo leggere la musica, ma siamo bravi a muovere il culo a tempo”
-Poison Ivy
psychobilly

Mr. Bonobo


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