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Loredana Bertè @Viareggio

Scritto da il 14 Luglio 2016

Era il Festival di Sanremo 1986. Loredana Bertè saliva sul palco con un pancione posticcio, simulando una finta gravidanza. Stretta in un mini dress di pelle nera borchiata, da far invidia a Lady Gaga. Cantava “Re” e accennava una coreografia con due ballerine (assurdo se pensiamo alle esibizioni dei festival odierni).
Ancora una volta Loredana faceva parlare di sé. Dando Scandalo e scalpore. L’eccessivo clamore per il look, ricoprì letteralmente la preziosità del brano, scritto per lei da Mango, e così finì all’ultimo posto della kermesse musicale.
Oggi, 9 luglio 2016, trent’ anni dopo, sale sul palco della Cittadella del Carnevale di Viareggio. Indossa una minigonna in jeans, uno dei suoi capi più usati, e mostra due gambe da far invidia alle ventenni. Con lei nessuna ballerina, ma tre care amiche: Irene Grandi, Paola Turci e Nina Zilli.
Perché Loredana non ha amici, ma “Amiche sì!” Nome dell’album prodotto da Fiorella Mannoia.
Da questo progetto nasce anche un tour che debutta proprio a Viareggio. La data 0, l’anteprima dei live, che porterà in giro per l’Italia questa estate, fino ad arrivare il 19 settembre all’Arena di Verona.
Sarà un tour impegnato, perché devolverà parte del ricavato alla lotta contro il femminicidio e la violenza sulle donne. Un tour dove ripropone brani dei suoi tanti autori, che purtroppo non ci sono più, come Pino Daniele e Mango. Un tour fatto anche dei suoi successi di sempre, che hanno segnato la storia della musica leggera italiana. Un tour dove si mette ancora una volta in gioco, con i nuovi brani come “Il mio funerale” e “E’ andata così”, scritto da Ligabue. Un tour che racconta la storia, italiana e non, tra il ricordo di Pasolini ed il massacro di Sand Creek. Un tour dove interpreta anche i brani di Mimì e De André. Un tour dove la Loredana che conosciamo è meno incazzata e più ironica.
Lory, come la chiamano le sue amiche, ha conservato la sua voce graffiante. Una voce del dolore. Voce che l’ha salvata. Voce che l’ha resa unica. Da sempre arrabbiata. Controcorrente e all’avanguardia. Si presenta, non come una cantante, non come una maestra, non come una mamma, ma come una donna! Vera. Identica a tutte le altre.
Una donna che ha passato le 65 primavere, anche se ad una signora non si dovrebbe chiedere l’età, ma sì sa, la Loredana non è una signora! E lo grida senza paura!

Gabriele Santoro


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