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Bandabardò @Beat Festival 2016

Scritto da il 27 Agosto 2016

Venerdì 26 agosto il main stage del Beat Festival 2016 è stato protagonista del grande concerto della BandaBardò, l gruppo fiorentino nato ormai nel 1993 che continua a fare il pieno ad ogni esibizione, Carlo Lucarelli ha definito la Bandabardò “il più scalcinato e improbabile accrocchio di musicisti irriverenti fuori da qualsiasi legge di mercato e di tecniche di marketing” e a distanza di anni non può che avere ragione. Salgono sul palco e rilasciano entusiasmo con il loro modo scanzonato ma sempre più attuale.
In un momento storico in cui il mondo sta cambiando giornalmente, ritrovarsi sotto il palco di Erriquez e friends a ballare e cantare canzoni scritte venti anni fa ma ancora molto attuali fa capire come la musica possa unire le persone.
La Bandabardò sta portando in tour l’ultimo album uscito nel 2014 “L’improbabile” insieme ai pezzi storici, conosciuti dal folto pubblico che ha affollato l’area del Beat Festival.
Io insieme a Jack di Radio Pirata, ci siamo buttati nella mischia, fin sotto il palco, ricordando quante volte abbiamo sentito la Banda suonare, dalle piazze, ai Festival, ai palchi in tutta Italia.
La musica dà sempre una carica incredibile e la carica di Erriquez, Finaz, Donbachi, Orla, Nuto, Pacio e Ramon riesce ad arrivare a tutto il popolo del beat presente, i ventenni di ieri quando la banda ha iniziato a suonare e che oggi ci portano i figli, ai ventenni di oggi che arrivano vogliosi di saltare e cantare attenzio, concentraziò.
Per me la Bandabardò ha rappresentato l’inizio dei concerti della mia adolescenza, con i sandali ai piedi e i sogni in testa (e forse neanche solo per me) e loro sono e rimangono uno dei migliori manifesti folk della scena di oggi, perchè “Oggi non lavoro, oggi non mi vesto, resto nudo e manifesto. Sono fuori dal coro, nettamente diverso, le mode se ne vanno, io resto! e manifesto. “ non puoi fare a meno di usarlo e farlo proprio.
Buona vita popolo del Beat!

Francesca Scappini


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