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Ho portato un amico a vedere i Calibro 35 per la prima volta

Scritto da il 6 Marzo 2020

Calibro 35 – “Momentum” tour, un concerto straordinario per una Flog sold-out in estasi totale tra funk,  jazz, hip hop e post-rock.

“Senti ma questi Calibro 35 che musica fanno?” Questa la famosa “bella domanda” fattami dal mio amico A., uno dei miei partner in crime quando si tratta di lucidare i dancefloor dei club più marci d’Europa, grande conoscitore di Hip Hop e affini ma all’oscuro dell’esistenza della super-formazione funk-jazz italiana.

La mia risposta è stata un semplice “vieni, non te ne pentirai”. A. si fida di me, me lo dice sempre, così mi segue senza fare troppe domande. Ecco, così ho portato un mio amico a sentire i Calibro 35 per la prima volta.

 

 

Ma andiamo con ordine: aspettavo questo live da un bel po’, più o meno dall’ultima volta a Firenze esattamente due anni fa quando il tour di “Decade” aveva incendiato proprio il palco della Flog. Oltre alla formazione “di rito” (Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini e Luca Cavina) insieme a sua maestà Tommaso Colliva alla “direzione”, per quel tour una sezione fiati pazzesca impreziosì un concerto che in molti ancora ricordano come uno dei più belli mai visti al Poggetto. Dopo due anni eccoci di nuovo qua, un nuovo album STRAORDINARIO, “Momentum”, contaminatissimo da elementi Hip Hop (Stan Lee col fratello di J Dilla è una vera chicca) escalation post-rock alla Explosion in the Sky il tutto senza dimenticare le proprie origini fatte di funk retrò e colonne sonore poliziotteschi anni ’70 e un live che si, si farà nonostante tutt’intorno un virus stia falcidiando l’industria dell’intrattenimento.

 

Arriviamo presto alla Flog perché non vogliamo perderci l’opening della “Nostra” Serena Altavilla, voce d’altri tempi, talento puro e voce dei Mariposa. Lo show è soffice e rarefatto, forse un po’ troppo minimale quasi penalizzante per la voce di Serena. Ma ci sta un po’ di relax prima della bolgia. Già perché nel frattempo la Flog è andata sold out. Il tempo di prenderci una birra che con A. ci spingiamo fin sotto il palco. Arrivano i 4 moschettieri del funk made in Italy e una voce metallica computerizzata introduce un trionfo di synth, organi, batteria, basso, chitarre, suoni di ogni tipo che riempiono la Flog per l’esaltazione totale del pubblico. Io ogni tanto guardo A. che muove la testa a ritmo con un sorriso stampato in faccia. Mi guarda e ride compiaciuto come a dire “oh, questi son davvero forti”.

I Calibro intanto fanno ciò che vogliono: psichedelia, funk, space e hip hop si fondono in una scaletta che mette insieme vecchi capolavori (SuperStudio, CLBR 35, Bandits on Mars) e perle dal nuovo sorprendente disco, Momentum, in cui la voce metallica narrante accompagna i brani Stan Lee e Black Moon. Il finale è da urlo: sale sul palco Serena Altavilla che canta Tutta Donna, celbre rifacimento del classico di Lola Falana, la sua Stingray registrata proprio con i Calibro nel 2018 e chiusura da standing ovation con la cover de L’Appuntamento di Ornella Vanoni. E’ un trionfo, applausi a scena aperta.

Vedo A. che sorride. Si avvicina e mi dice “Grazie France”.

I Calibro 35 sono un tesoro tutto italiano. Dobbiamo andarne fieri.

Francesco Marinelli

 

Photo credits: Marta Pacini