Una flâneuse alla decima edizione della Florence Tattoo Convention – 3 Novembre 2017

Una flâneuse alla decima edizione della Florence Tattoo Convention – 3 Novembre 2017

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giovedì, 09 novembre 2017
Eventi

Due anni fa vi ho parlato per la prima volta delle mie osservazioni sulla convention più colorata di
Firenze; adesso è giunto il momento di far parlare gli altri.
Un tranquillo Venerdì autunnale in una città che sembra un po’ assopita, il miglior giorno per
andare alla Fortezza da Basso. Ancora pochi i visitatori, si sente forte il rumore delle macchinette,
è possibile camminare agilmente tra gli stands senza dover sgomitare per riuscire a vedere gli
artisti all’opera.

sdr

Perché vieni alla Florence Tattoo Convention? E’ Carlotta la prima a rispondere alle mie domande
che è qua per trovare ispirazione per il suo primo tatuaggio. Ginevra e Luca perché è una
occasione imperdibile per vedere artisti internazionali all’opera; lo chiedo a Giulio e mi racconta
che la passione per i tatuaggi non l’ha mai avuta, è stato un viaggio in oriente ad aprirgli la mente;
Marcello accompagna sua moglie Silvia, lo vedo un po’ perplesso sul mondo che ha scoperto qui.
Incontro amici tatuatori, chi è lì per “dare un’occhiata” e chi per tatuare; chi per comprare libri e
chi per stringere collaborazioni.

sdr

Moira viene dal Mugello e si è tatuata tre stelline sul braccio destro, due con delle iniziali
all’interno. Forse quelle dei suoi figli ma forse non ho capito bene.
Ti capita di visitare altre convention? Per qualcuno è la prima volta alla FTC; Gianni e Stefano
sono aficionados fin dalla prima edizione ma non hanno ancora varcato altre entrate. Inizio a
parlare con Lucilla e lei sì che ne ha viste! Roma e Milano le più famose nel Belpaese ma è fuori
dai confini che si trovano gli expo più belli: “Londra è imbattibile, in tutto e per tutto”, così mi dice.
Lucilla però non è stata a La Spezia, a mio avviso una tra le più belle d’Italia. Tiè, 1 a 0 per me..
forse.
Secondo te la lavanda è un bel fiore? Questa è la domanda che ho fatto a Moira, quella di prima,
e lei mi ha risposto che è il suo fiore preferito. L’ho preso come un segno del destino. E’ così che
ho deciso di farmi scarabocchiare da Zhenya Knyazeva alias Knyazeva Tattoo, da San
Pietroburgo con furore (anche questo l’ho letto come un segno del destino, e chi mi conosce sa
perché). Moira è stata insieme a me, allo stand vicino al mio e ci siamo tenute compagnia, mentre
io mi tatuavo della lavanda e lei le sue stelline.

Maila Cocci

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