GIUDA’S – Tender Club – 23 marzo 2018

GIUDA’S – Tender Club – 23 marzo 2018

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giovedì, 12 aprile 2018
Eventi

Il Tender Club non si è lasciato perdere l’occasione di celebrare la buona musica che nel migliore dei modi .

Il rock and roll dei Giuda uno degli ultimi baluardi del glam/punk/garage rock italiano è arrivato e come al solito , ha picchiato pesante.
Il loro sound è coriaceo , coinvolgente e non si capisce proprio il perché, in un paradosso tipico nazionale, siano da sempre più noti all’estero che nel paese di origine (tant’è che il loro primo fan club è nato in Francia nel 2001).

Sul palco la strumentazione analogica sembra uscita dai magici anni sessanta, immacolata, parla da sola. Celebra anche silente il mito del Rock and Roll più crudo.

Sono circa le 23.00 quando i romani salgono sul palco pronti a raccogliere i frutti maturi del loro terzo album datato 2015, imbracciati gli strumenti cominciano il loro Live come al solito teso , ben impostato, calibrato con giudizio, persino nei momenti in qui si lasciano andare.

La concentrazione è tanta, la si legge specie sui volti dei nuovi elementi di recente sostituzione nella band. L’adrenalina sul palco si taglia sul coltello, e non passa mai più di un istante prima che il pezzo seguente si abbatta su noi spettatori come la spada di un Samurai, facendoci letteralmente perdere la testa.
Imperdibile si fa l’esperienza di ballare accorati a tanti seguaci del Rock and Roll più puro, quello che delle origini ha fatto tesoro, regalandoci questo spettacolo divertentissimo e sfrontato nella tradizione assicurata da questa seppur giovane band che ne ha saputo impiegare gli insegnamenti.

Il Live va avanti un paio d’ore, il gruppo scherza e sa coinvolgere fino alla fine, che giunge troppo presto.
Si conclude così la serata di questo concerto ritmato, teso al punto giusto , che ti fa sentire parte di quel mondo che resiste alla polvere e alla ruggine degli anni con un impeccabile ritorno alla tradizione, ma lo sguardo proteso al futuro. Come una Cadillac Blu Cobalto che sfreccia per le nostri tangenziali come fossimo sulla ruote 66.

Lorenzo Bruni “Brunello”

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